L'originale

La pubblicazione

" ..... ma anche osservazioni aggiuntive da parte di associazioni ambientaliste», dice il sindaco, Nerio Nesladek. «Non sono tempi lunghissimi, ma almeno è molto meglio di quanto prospettato all’inizio, quando si rischiava un silenzio-assenso o un ’’no’’ solo emozionale» ....

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Le dichiarazioni del nuovo sindaco di Muggia mi lasciano estremamente perplesso : ma di cosa parla?

Dove è vissuto in questi 10 anni , lui che si è dichiarato sempre attento e in mezzo alla gente?

Non si ricorda le battaglie in consiglio Comunale contro il GPL e il GNL fatte dai suoi "attuali " assessori e consiglieri comunali che lo sostengono? Non si ricorda l'opposizione degli ambientalisti severa, costante, puntuale sull'argomento, ambientalisti che lo hanno aiutato a vincere? Non si ricorda la presenza del suo assessore ai LLPP davanti all'ingresso dell'Aquila con un picchetto contro questi insediamenti ? (c'ero anch'io  ed ho ancora le foto).

Eh,  già, ora che il presidente della Giunta Regionale è favorevole ,  bisogna raccontare alla gente che gli insediamenti sono diversi da quelli di una volta, ora sono sicuri e fanno bene all'ambiente, alla salute e al territorio.

Altro che "scelta emozionale" ! 10 anni di un "NO" fermo e deciso non sono frutto di emozioni, ma di scelte ben precise.

Attenzione Muggesani il sindaco che il 50% ha votato ha già scelto, e vi ritroverete con un regalo che la Casa delle Libertà ha rifiutato per 10  anni. Anche rinunciando alle Royalty, che , credo, ammontino a qualcosa come 10 milioni di euro ...... meditate gente, meditate .....
 

 

GIOVEDÌ, 11 MAGGIO 2006

 

MUGGIA Per l’ex sindaco Lorenzo Gasperini l’attesa di una proroga sui pareri ai due progetti da parte della maggioranza è stata un’azione dannosa per l’intero consiglio comunale

 

Rigassificatori, prime fratture sul fronte bipartisan del no

MUGGIA «Prendersela comoda ed attendere un’auspicata proroga sui pareri ai terminal di gas è stata un’azione irresponsabile e rischiosa». Il capogruppo di Forza Italia, il maggior partito di opposizione a Muggia, ed ex sindaco, Lorenzo Gasperini disapprova l’atteggiamento della maggioranza sulla spinosa questione dei rigassificatori nel golfo di Trieste. Per i due progetti ora ci sono termini diversi perché il consiglio esprima il suo parere: il 27 maggio per l’impianto di Gas Natural in area ex Esso, e il 6 giugno (appena prorogato) per quello offshore della Endesa.
«È vergognoso che i documenti della Regione siano stati protocollati il 10 aprile e che appena ieri l’altro siano stati messi nelle cartelle dei consiglieri – rincara Gasperini -. Sono passati 28 giorni, buttati via. In quel periodo si sarebbero potuti incontrare i progettisti, parlare con la Regione, con la gente, come ora dice di voler fare Nesladek. Attendere una proroga è stata un’operazione rischiosa». Nei giorni scorsi, il Comune di Grado ha respinto il progetto Endesa, pur ammettendo di avere poca documentazione in merito: «È la stessa che abbiamo noi. Ne ho parlato con Grado, e condivido la loro posizione. Noi però non abbiamo neanche visto le carte ancora», dice Gasperini. E ora? «Stiamo alla finestra. Vediamo le mosse della maggioranza. Aspettiamo che siano convocate le commissioni, che ci spieghino di che cosa si tratta». Su questo tema, in aula si profila una posizione unanime, bipartisan? «La nostra contrarietà è nota ed espressa più volte. Voglio vedere cosa fanno loro. Mi auspico che su cose di questa importanza, ci sia sempre un voto unanime». E sulla posizione muggesana, interviene anche l’ex assessore e ora consigliere provinciale forzista, Mario Vascotto: «Nesladek non si ricorda le battaglie in consiglio contro Gpl e Gnl fatte dai suoi attuali assessori e consiglieri, come Moreno Valentich che aveva partecipato anche ad un picchetto ad Aquilinia contro questi insediamenti? E non ricorda neanche l’opposizione severa di quegli ambientalisti che ora lo hanno aiutato a vincere? Nesladek non vuole fare “scelte emozionali”, ma dieci anni di “no” non sono frutto di emozioni, bensì di scelte ben precise». Vascotto teme un legame troppo forte tra Nesladek e Illy, e ironizza: «Il governatore regionale è favorevole, e quindi bisogna raccontare alla gente che gli impianti ora sono sicuri e fanno bene all’ambiente, alla salute e al territorio?». E l’ex assessore avverte: «Attenzione, muggesani, il sindaco voluto dal 50 per cento della popolazione ha già scelto, e vi ritroverete con un regalo che la Casa delle libertà ha rifiutato per 10 anni».
La contrarietà ai rigassificatori ormai ha assunto anche una caratteristica transfrontaliera. Persino il governo sloveno dice di «no», e il Comune di Capodistria recentemente ha votato all’unanimità un documento in cui chiede di essere coinvolto nell’acquisizione della documentazione sui progettati impianti e invita il governo a richiamarsi alla Convenzione europea sull’impatto ambientale transfrontaliero, «per tutelare i cittadini sloveni da una possibile catastrofe ecologica e dalla logica del capitale» e ad acquisire dati e studi relativi alla valutazione di impatto ambientale di un tale impianto.
s.re.