" ..... ma anche osservazioni
aggiuntive da parte di associazioni ambientaliste», dice il sindaco,
Nerio Nesladek. «Non sono tempi lunghissimi, ma almeno è molto
meglio di quanto prospettato all’inizio, quando si rischiava un
silenzio-assenso o un ’’no’’ solo emozionale» ....
Le dichiarazioni del nuovo
sindaco di Muggia mi lasciano estremamente perplesso : ma di cosa
parla?
Dove è vissuto in questi 10
anni , lui che si è dichiarato sempre attento e in mezzo alla gente?
Non si ricorda le battaglie in
consiglio Comunale contro il GPL e il GNL fatte dai suoi "attuali "
assessori e consiglieri comunali che lo sostengono? Non si ricorda
l'opposizione degli ambientalisti severa, costante, puntuale
sull'argomento, ambientalisti che lo hanno aiutato a vincere? Non si
ricorda la presenza del suo assessore ai LLPP davanti all'ingresso
dell'Aquila con un picchetto contro questi insediamenti ? (c'ero
anch'io ed ho ancora le foto).
Eh, già, ora che il presidente
della Giunta Regionale è favorevole , bisogna raccontare alla gente
che gli insediamenti sono diversi da quelli di una volta, ora sono
sicuri e fanno bene all'ambiente, alla salute e al territorio.
Altro che "scelta emozionale" !
10 anni di un "NO" fermo e deciso non sono frutto di emozioni, ma di
scelte ben precise.
Attenzione Muggesani il sindaco
che il 50% ha votato ha già scelto, e vi ritroverete con un regalo
che la Casa delle Libertà ha rifiutato per 10 anni. Anche
rinunciando alle Royalty, che , credo, ammontino a qualcosa come 10
milioni di euro ...... meditate gente, meditate .....
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MUGGIA Per l’ex sindaco Lorenzo Gasperini l’attesa di una
proroga sui pareri ai due progetti da parte della maggioranza è
stata un’azione dannosa per l’intero consiglio comunale
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Rigassificatori, prime fratture sul fronte bipartisan del no |

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MUGGIA «Prendersela comoda ed attendere un’auspicata proroga sui
pareri ai terminal di gas è stata un’azione irresponsabile e
rischiosa». Il capogruppo di Forza Italia, il maggior partito di
opposizione a Muggia, ed ex sindaco, Lorenzo Gasperini
disapprova l’atteggiamento della maggioranza sulla spinosa
questione dei rigassificatori nel golfo di Trieste. Per i due
progetti ora ci sono termini diversi perché il consiglio esprima
il suo parere: il 27 maggio per l’impianto di Gas Natural in
area ex Esso, e il 6 giugno (appena prorogato) per quello
offshore della Endesa.
«È vergognoso che i documenti della Regione siano stati
protocollati il 10 aprile e che appena ieri l’altro siano stati
messi nelle cartelle dei consiglieri – rincara Gasperini -. Sono
passati 28 giorni, buttati via. In quel periodo si sarebbero
potuti incontrare i progettisti, parlare con la Regione, con la
gente, come ora dice di voler fare Nesladek. Attendere una
proroga è stata un’operazione rischiosa». Nei giorni scorsi, il
Comune di Grado ha respinto il progetto Endesa, pur ammettendo
di avere poca documentazione in merito: «È la stessa che abbiamo
noi. Ne ho parlato con Grado, e condivido la loro posizione. Noi
però non abbiamo neanche visto le carte ancora», dice Gasperini.
E ora? «Stiamo alla finestra. Vediamo le mosse della
maggioranza. Aspettiamo che siano convocate le commissioni, che
ci spieghino di che cosa si tratta». Su questo tema, in aula si
profila una posizione unanime, bipartisan? «La nostra
contrarietà è nota ed espressa più volte. Voglio vedere cosa
fanno loro. Mi auspico che su cose di questa importanza, ci sia
sempre un voto unanime». E sulla posizione muggesana, interviene
anche l’ex assessore e ora consigliere provinciale forzista,
Mario Vascotto: «Nesladek non si ricorda le battaglie in
consiglio contro Gpl e Gnl fatte dai suoi attuali assessori e
consiglieri, come Moreno Valentich che aveva partecipato anche
ad un picchetto ad Aquilinia contro questi insediamenti? E non
ricorda neanche l’opposizione severa di quegli ambientalisti che
ora lo hanno aiutato a vincere? Nesladek non vuole fare “scelte
emozionali”, ma dieci anni di “no” non sono frutto di emozioni,
bensì di scelte ben precise». Vascotto teme un legame troppo
forte tra Nesladek e Illy, e ironizza: «Il governatore regionale
è favorevole, e quindi bisogna raccontare alla gente che gli
impianti ora sono sicuri e fanno bene all’ambiente, alla salute
e al territorio?». E l’ex assessore avverte: «Attenzione,
muggesani, il sindaco voluto dal 50 per cento della popolazione
ha già scelto, e vi ritroverete con un regalo che la Casa delle
libertà ha rifiutato per 10 anni».
La contrarietà ai rigassificatori ormai ha assunto anche una
caratteristica transfrontaliera. Persino il governo sloveno dice
di «no», e il Comune di Capodistria recentemente ha votato
all’unanimità un documento in cui chiede di essere coinvolto
nell’acquisizione della documentazione sui progettati impianti e
invita il governo a richiamarsi alla Convenzione europea
sull’impatto ambientale transfrontaliero, «per tutelare i
cittadini sloveni da una possibile catastrofe ecologica e dalla
logica del capitale» e ad acquisire dati e studi relativi alla
valutazione di impatto ambientale di un tale impianto.
s.re. |
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