| GIOVEDÌ, 15 GIUGNO 2006 |
| Pagina 20 - Trieste |
| A Mario Vascotto (Fi) la guida della commissione che si occupa di ambiente, lavori pubblici e trasporto locale |
| Provincia, l’opposizione strappa una presidenza |
| Il centrodestra: «Maggioranza, neofiti confusi e divisioni sui rigassificatori» |
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| L’assessore Barduzzi: «Le delibere sul gnl sono in fase istruttoria, il centrodestra pensi a occuparsi del Comune dove i termini per esprimersi sono scaduti» |
| Un po’ per la confusione dei molti neofiti della
maggioranza, un po’ per «divisioni» che - secondo l’opposizione - già
affiorano. Fatto sta che la presidenza della prima commissione
consiliare della Provincia, commissione-chiave che si occupa di
ambiente, lavori pubblici e trasporto pubblico locale, è finita in mano
a Forza Italia. In sintesi: il Cittadino Andrea Mariucci alla riunione
non si è proprio presentato («per un serio motivo personale», precisa),
la diessina Marisa Skerk sostituiva un collega assente ma senza diritto
di voto, cosicché la sua preferenza è stata annullata; la terza
votazione si è tenuta senza il diellino Paolo Salucci («Avevo avvertito
che uscivo, ne hanno approfittato...»). E anche se questi avesse votato,
a parità di preferenze - il candidato del centrosinistra era Albino
Sosic - la presidenza sarebbe comunque andata a Vascotto in quanto
consigliere anziano. Ma tant’è. «Noi intendiamo operare con un senso costruttivo e collaborativo che forse altri non avrebbero avuto», ha esordito ieri il consigliere delle liste civiche 2006 per Scoccimarro Paolo De Gavardo introducendo l’argomento-chiave di una conferenza stampa tenuta assieme al capogruppo forzista Claudio Grizon e a Marco Vascotto di An: i rigassificatori. Mentre il ministro Pecoraro Scanio ha annunciato che la presenza di questi impianti andrà pianificata a livello nazionale, «fa un po’ riflettere la fretta imposta dalla Regione» nel chiedere i pareri agli enti locali, ha detto De Gavardo sottolineando come «la condizione fondamentale» per dire sì o no agli impianti - quello off-shore nel golfo, quello a terra nella zona ex Esso e la conversione della centrale a carbone di Endesa a Monfalcone - sarà «che l’ultima parola spetti alla popolazione: su questo siamo in piena sintonia con il Cittadino Roberto Decarli in Comune», ha precisato il consigliere civico. Sì al referendum, ha convenuto Grizon, anche se Forza Italia è contraria al gnl «sia a terra che a mare». Ed è stato l’azzurro ad attaccare una maggioranza che sinora «ci è sembrata disorientata e senza una posizione univoca», nonché «non rispettosa delle regole», ha aggiunto Grizon. Secondo An, i primi passi del centrosinistra al governo sono stati costellati da incidenti «verificatisi quando c’è da trattare un argomento di un qualche spessore politico», è intervenuto Marco Vascotto sottolineando come tra l’altro «il presidente del consiglio provinciale Pangerc aveva giudicato urgentissimo che il consiglio desse un parere sul gnl, fissando il termine del 15 giugno» poi annullato dalla stessa maggioranza. Il tutto mentre «non abbiamo neanche in mano le delibere di giunta di cui discutere». Maggioranza bocciata dunque, tranne che sulla vicepresidenza del consiglio assegnata al centrodestra. Ma sulle divisioni interne che avrebbero «affossato la presidenza di Sosic» (così Vascotto), Salucci replica: «Forse in commissione c’è stata un po’ di confusione, ma nessuna divisione. In Regione si tengono audizioni molto importanti per comprendere meglio i progetti sul gnl, e abbastanza presto andremo a votare le delibere». Quanto alle delibere giuntali in questione, l’assessore all’ambiente Ondina Barduzzi conferma che le pratiche sono in fase istruttoria, ma respinge l’accusa di ritardi e contraddizioni: «Non abbiamo scadenze ravvicinate perché ci siamo mossi subito dopo le elezioni e la Regione ci ha concesso una proroga al 30 giugno. Il centrodestra pensi piuttosto al Comune, che ha visto scadere i termini per esprimersi. p.b. |